L’età migliore per imparare l’inglese? Per gli esperti: oggi meglio di domani

L’età giusta per iniziare a imparare l’inglese? Una domanda che si pongono tanti genitori, soprattutto quelli a cui sta a cuore iniziare a porre prima possibile solide basi per il futuro dei figli.

A questo quesito ha provato a rispondere la scienza, in particolare la neuroscienza e la psicologia cognitiva, i cui massimi esponenti hanno effettuato ricerche sui temi del bilinguismo e del multilinguismo. Prima di entrare nel merito della questione, sfatiamo un mito. Diventare bilingui non è difficile. Al mondo ci sono più bilingui che monolingui. Per imparare l’inglese non serve essere un genio. In particolare, come hanno evidenziato le ricerche, il nostro cervello “gestisce” la seconda lingua in base all’età in cui la si inizia a studiare. Le parole in inglese che una persona impara in tenera età stimolano la parte uditiva del cervello; quelle imparate in età più tarda, al contrario, attivano le regioni del lobo frontale e comportano un meccanismo cerebrale più “razionale”. È il motivo per cui parlare una seconda lingua imparata più tardi implica un maggiore sforzo mentale.

Gli esperti hanno usato una metafora per rendere più chiaro il concetto. L’età in cui si apprendono le lingue è come l’ordine di arrivo degli ospiti ad una festa: sono i primi ad arrivare a dare il tono alla serata. Chi arriva tardi, si deve adeguare.

Torniamo ora al quesito principale: qual è l’età giusta per iniziare a studiare l’inglese?

Il processo di apprendimento varia a seconda dell’età. Non c’è un vero e proprio periodo critico. Si sa soltanto che prima è, meglio è. A 5 anni è meglio che a 7. A 3 è meglio che a 5.

Un buon metodo per “iniziare” i propri figli all’inglese è parlare loro nella lingua d’Oltremanica. Anche soltanto qualche parola. Serve per far prendere loro confidenza con la pronuncia. Utili anche i giochi, le canzoni, le filastrocche e i cartoni animati in inglese. Il divertimento  è fondamentale perché consente di imparare senza fatica e in modo più veloce e intuitivo. Ogni corso di inglese per bambini ben studiato è organizzato in modo da coniugare l’aspetto didattico con quello ludico.

Chi impara l’inglese sin da piccolo, riuscirà in età adulta a elaborare concetti e pensieri direttamente in inglese, senza doverli prima pensare in italiano e poi tradurli mentalmente. Prima si acquisisce la lingua e prima tutti questi processi saranno naturali.

Se non si studia l’inglese sin dalla primissima infanzia – il periodo in cui le strutture di base della lingua si fissano nel cervelletto e vi rimangono per sempre – si rischia di rimanere indietro.

La risposta definitiva alla nostra domanda: oggi è sempre meglio di domani. Certo, bisogna perseverare: dal gioco e dal cartone animato bisogna passare ad un corso di inglese per bambini, appositamente studiato in base all’età e al livello già acquisito. Poi, ad un soggiorno studio all’estero. La lingua è una cosa viva, non usarla per tanto tempo la farà arrugginire. Iniziare presto a studiare l’inglese è molto meno faticoso che farlo da grandi!

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