Volevo fare la ballerina

Quand’ero piccola, come il 90% delle bambine, sognavo di fare la ballerina classica. Ero convinta di avere l’attitudine, l’orecchio musicale e il talento per diventare un’étoile. Pregai mia madre di iscrivermi alla scuola di danza del paese e lei, infrangendo tutti i miei sogni, mi disse no. Anzi mi disse qualcosa del tipo “dovrai passare sul mio cadavere se pensi di andare a farti rovinare da queste sedicenti maestre di danza. Se vivessimo a Napoli, Roma o Milano ti avrei già iscritta nella migliore scuola di danza della città”. All’epoca la odiai e piansi tutte le mie lacrime, col tempo ho capito le sue ragioni: mettere una bambina di pochi anni nelle mani di un’insegnante di provincia dal curriculum oscuro non l’avrebbe fatto nessuna madre con un minimo di buonsenso. Sono sopravvissuta e probabilmente la danza classica non era nel mio destino ma questo cruccio irrisolto mi è rimasto dentro negli anni e con esso il fascino delle punte, della sbarra, del pianoforte che accompagna le prove e allora ho deciso di documentarmi, per essere pronta qualora i figli avessero voglia, fra qualche anno, di cominciare a danzare. Ho quindi varcato la soglia del tempio nazionale della danza: l’Accademia del Teatro alla Scala, dove ho incontrato Elisa Scala, insegnante dei primi corsi (11 – 13 anni) per farle qualche domanda.

Scuola di ballo prove e lezione

Foto di Barbara Buschiazzo

Elisa, qual è l’età giusta per iniziare a praticare la danza classica?

Secondo me l’età giusta è l’età scolare, a partire dai 6 anni, quando il bambino ha coscienza dell’esecuzione dei movimenti, è in grado di mettere in pratica un insegnamento in maniera consapevole. La danza è un’arte ma è soprattutto un’attività ginnica: per attivare una memoria muscolare e potenziare determinate parti del corpo è necessaria una consapevolezza che prima dei 6 anni evidentemente non c’è. Oggi esistono moltissimi corsi di propedeutica alla danza rivolti a bambini anche di 4/5 anni. Se questi consistono in un’attività essenzialmente ludica, nella quale il bambino balla a corpo libero a ritmo di musica, non vedo controindicazioni.

Quali caratteristiche fisiche si richiedono a un ballerino?

Per un approccio amatoriale alla danza classica non sono richieste caratteristiche fisiche particolari. La danza è un’attività fisica da cui tendenzialmente ogni bambino può trarre beneficio: aiuta il corretto appoggio plantare, lo sviluppo della muscolatura, rinforza le caviglie, migliora la postura, aiuta a correggere tendenze lordotiche. Per tutte queste ragioni gli stessi ortopedici la raccomandano. Per un approccio professionistico, invece, vengono richieste specifiche caratteristiche muscolari e ossee: la predisposizione articolare coxofemorale e legamentosa, per esempio, perché lo studio della danza è tutto in en dehors, letteralmente “in fuori”, ha cioè alla base il movimento di rotazione esterna dell’anca capace di modificare l’orientamento dell’intero arto inferiore in modo che le dita del piede si trovino a guardare lateralmente e non in avanti. Non tutti sono in grado di eseguirlo in egual misura. Nella nostra scuola, per esempio, ci sono bambini che non hanno una predisposizione eccellente ma che attraverso il lavoro – e questo riguarda più la parte muscolare e legamentosa – lo stretching e l’allungamento, piano piano ottengono miglioramenti significativi.

Ci sono controindicazioni per chi vuole cominciare a praticare la danza classica?

Se la danza classica è insegnata correttamente ci sono solo dei benefici: la nostra propedeutica, per esempio, che abbraccia bambini dai 6 ai 10 anni, fa sì che si sviluppino le potenzialità dei bambini senza forzature. Vuol dire che se un insegnante è preparato anche dal punto di vista della biomeccanica del movimento e dell’anatomia, non andrà mai a forzare un’articolazione non predisposta. Nel frattempo però il bambino potrà educarsi musicalmente, acquisire una bella postura, il tutto praticando comunque un’attività ginnica, perché la danza è anche questo.

Come si fa a trovare insegnanti preparati, magari in piccole città che non vantano accademie prestigiose?

Purtroppo quella degli insegnanti di danza è una categoria professionale non ancora regolarizzata: non c’è un albo, per esempio. Consiglierei quindi di affidarsi al buonsenso, informandosi sul percorso professionale dell’insegnante.

Quando si capisce che un bambino ha talento per proseguire a livello professionistico?

Dopo la conclusione del 1° corso (che va dai 6 ai 10 anni), col passaggio dalle elementari alle medie, si inizia a capire se un bambino ha una certa predisposizione. Non è detto però che il talento si manifesti proprio a quell’età, magari può venire fuori più avanti. Nella nostra accademia si inizia a studiare a livello professionale, avendo le attitudini giuste, dagli 11 anni in poi, dopo aver superato un’audizione.

Pensando al film “Billy Elliot”, esiste una qualche discriminazione verso i maschi che vogliono fare i ballerini?

E’ probabile che esista qualche caso isolato in cui un maschietto venga preso in giro perché pratica la danza classica. Da noi, per esempio, i maschi sono tantissimi e non mi pare che si percepisca alcuna discriminazione dall’esterno. Quest’anno, date le numerosissime richieste, stiamo addirittura pensando di creare una classe del 1° anno esclusivamente maschile.

Se volessi iscrivere i miei figli alla vostra Accademia?

C’è un bando di concorso e chi supera la selezione accede all’Accademia. Alla fine dei 5 anni del 1° corso (per bambini dai 6 agli 11 anni) c’è un nuovo bando di concorso: la carriere di un ballerino è molto impegnativa e non è detto che chi fa la propedeutica, anche una buona propedeutica come la nostra, abbia poi la voglia e l’attitudine per andare avanti.

 Chiacchierando con Elisa ho scoperto che da qualche anno l’Accademia del Teatro alla Scala d’estate apre le porte anche agli esterni, con corsi e stage dedicati a ragazzi dai 6 ai 22 anni, finalizzati a far conoscere la metodologia didattica della scuola.

Uno stage di propedeutica alla danza  Per bambini della scuola primaria, che si articolano in tre settimane: dall’8 al 12 giugno, dal 15 al 19 giugno e dal 31 agosto al 4 settembre. Si può scegliere di seguirne una sola, due oppure tutte e tre. I bambini, distribuiti in gruppi composti da un numero massimo di 20 e divisi per fascia d’età (gruppo 6-7 anni; gruppo 8-9-10 anni ), avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo della danza e della musica attraverso la conoscenza del ritmo e del movimento. I docenti sono tutti professionisti e insegnanti del quinquennale Corso di Propedeutica della Scuola di Ballo. L’unico requisito indispensabile per l’ammissione è aver frequentato nell’anno scolastico 2014/2015 una classe della scuola primaria. Per le iscrizioni cliccate qui 

Il Campus estivo di musica e arti sceniche Che si articola in quattro settimane: dal 15 al 19 giugno, dal 22 al 26 giugno, dal 29 giugno al 3 luglio, dal 31 agosto al 4 settembre. Anche per questo si può scegliere di seguire una o più settimane. Il campus intende coinvolgere attivamente bambini in età compresa fra i 6 e i 10 anni alla scoperta del mondo del teatro musicale, attraverso percorsi espressivi e laboratori artistici, all’insegna del gioco e del divertimento. Ogni settimana, dedicata a un celebre titolo d’opera, Il flauto magico, Cenerentola, Il barbiere di Siviglia, i bambini potranno conoscere le basi dell’espressione corporea e del movimento nello spazio scenico, della musica e del canto, del trucco, della scenografia e dei costumi. Unico requisito indispensabile per l’iscrizione è aver frequentato, nell’anno scolastico 2015/2016, una classe della Scuola Primaria. Per le iscrizioni cliccate qui

Gli stage estivi della Scuola di Ballo (22-26 giugno; 29 giugno-3 luglio; 6-10 luglio 2015 ) sono destinati a coloro che intendono intraprendere la professione di ballerino e che, studiando in strutture professionali o private, desiderano conoscere la metodologia degli insegnanti di una delle Scuole più prestigiose del mondo. Riservati ad un massimo di 25 partecipanti per classe, gli stage offrono l’opportunità di perfezionare la preparazione tecnica attraverso l’approfondimento dello studio della danza classico-accademica e della danza moderno-contemporanea. Sono articolati su due livelli: Base (dagli 11 ai 14 anni) e Intermedio/Avanzato (dai 15 ai 22 anni). Per le iscrizioni cliccate qui

Accademia del Teatro alla Scala

Cenerentola foto di ©alessia-santambrogio

Cenerentola (foto di ©alessia-santambrogio)

 

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Discussion about this post

  1. Max Battocchio ha detto:

    Una splendida insegnante,umanamente e tecnicamente una delle migliori viste in accademia.
    Un vero piacere averla conosciuta.

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