quando i bambini fanno…forza Juve!!

Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quel momento. E lo sapeva anche lui, anzi se lo pregustava. Parlo di mio marito e dell’iniziazione del nostro secondogenito alla fede calcistica juventina. La mela non cade mai troppo lontano dall’albero e, per quanto riguarda mio marito, un padre juventino non può che avere un figlio juventino: la fede calcistica è come una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. E che non si parli di lavaggio del cervello, mi raccomando! Quando Bibo è nato, mio marito sognava già il momento in cui suo figlio sarebbe stato abbastanza grande per portarlo alla prima partita della LORO squadra del cuore. E mentre sognava gli si inumidivano gli occhi.

Fin da subito ha cercato di contagiare col suo entusiasmo il bambino davanti alle partite di campionato in TV. Nei suoi primi anni di vita Bibo rimaneva interdetto davanti alle urla belluine del padre in occasione di un gol. Oggi invece si illumina e partecipa di quella esultanza incontenibile, che per il papà è ancora più incontenibile perché finalmente può condividerla con suo figlio (#cuoredipapà !!).

A settembre Bibo ha iniziato a frequentare un corso di calcio a scuola. E suo padre ha pensato che fosse di buon auspicio comprargli su Ebay la maglietta di Dybala, l’attaccante argentino che attualmente, per mio marito, è una specie di figura mitologica. Ha insegnato a Bibo che il (ridondante) nomignolo di Dybala è nientepopodimeno che la Joya, ovvero ‘il gioiello’ e che quando segna, il ragazzo fa un gesto col pollice e l’indice sulla faccia che pare simboleggi la maschera di un gladiatore e che voglia rappresentare la fierezza. Vabè…

Ogni tanto, a casa nostra si fa un ripassino: 

Qual è il soprannome di Higuain? 

Pipita!

Bravo!

Quante stelle ci sono sulla maglia della Juve?

E così via.

E mio figlio snocciola dati e informazioni come un bravo scolaro. Ha anche imparato l’inno della squadra, che canticchia mentre tenta di spaccare la lampada sulla console con un destro micidiale.

La sua fede ogni tanto vacilla quando suo cugino gli dice di tifare per i diavoli rossoneri, e a lui questa cosa dei diavoli lo affascina molto più di qualsiasi leggenda legata alla Vecchia signora.

Ma è un attimo, eh! Solo un attimo di défaillance: a 5 anni ci sta. Poi subito si ricompone e torna a cantare..

         Juveeee, forza di un grande amoooreee

         bianco che abbraccia il neeeerooo

        coro che si alza davveeero per te.

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