Galateo per ragazze da marito

Gestire le relazioni con l’altro sesso può essere considerata a tutti gli effetti un’attività lavorativa e necessita di una guida per sfruttare al meglio le opportunità. E la guida perfetta è senza dubbio un resumé della migliore produzione italiana e non del secolo scorso – ovvero manuali di comportamento, galatei, raccolte di posta del cuore, trattati su come vestirsi etc– che diventi una sorta di zibaldone – attestato nei secoli e da voci autorevoli – su come deve comportarsi una donna per conquistarsi un anello da mettere al dito.

Galateo per ragazze da marito” di Irene Soave – edito da Bompiani – è un libro che si può leggere in diversi modi ma sempre senza perdere la giusta dose di ironia: apparentemente frivolo, si rivela una lettura appassionante perché cela, sotto la patina di divertissement letterario, i nodi della condizione femminile attuale e la storia sociale del rapporto tra i due sessi, ricavata con perizia certosina dalle infinite pubblicazioni di cui l’autrice è un’appassionata collezionista.

Un po’ saggio sulla storia del costume, un po’ cronaca semiseria di un’educazione sentimentale comme il faut, il risultato è un vademecum obbligatorio per le donne di oggi che, in epoca di Tinder e di mancanza di cavalleria, sanno di avere molto da imparare dalle loro coetanee di ieri.

E non solo sull’arte di trovare marito.

Chi deve corteggiare chi? A che età bisogna sposarsi? Quali sono i requisiti fondamentali nella scelta di un compagno? Come ci si deve comportare in vacanza, a teatro, al ristorante e come ci si deve vestire per le occasioni più disparate? E che fare se lui tradisce? Irene Soave si rifà alle buone creanze del passato per evidenziare le magagne di un presente in cui l’eccessivo lassismo e la mancanza di regole hanno mandato tutto allo sbando facendo saltare i riferimenti e trasformando la libertà non solo in una conquista ma in un deserto di legami, di bugie, di volatilità di rapporti. L’approccio, seppure le premesse siano drammatiche, è fortemente sottile e spassoso e l’autrice stessa si mette in gioco disegnando un quadro sentimentale in cui il modello liquido attuale non supplisce alla mancanza di valori condivisi che rendono difficile, al giorno d’oggi, costruire un rapporto.

Anche oggi c’è una validità nel suggerire alle signorine a caccia di maschi di evitare di diventare prezzemoline, sempre alla moda, sempre a caccia, sempre pronte. Insomma, come recita un motto che è obliquo nei galatei “…et surtout, pas de zèle”. Soprattutto, cioè, niente zelo.

“Galateo per ragazze da marito” è un concentrato di aneddoti, storie, citazioni, riferimenti ed esempi incorniciati da una scrittura frizzante e disinvolta, ricca di trovate originali e sicuramente geniali che fanno sorridere si, ma anche riflettere.  Un libro femminile -e non femminista perché anche i poveri uomini si muovono a tentoni e ignorano quale strada percorrere – dal quale emerge, latentemente, una tesi sufficientemente provocatoria e diametralmente opposta alle premesse, costruita capitolo dopo capitolo: tutto cambia e niente cambia.

Perché? Vi invito a scoprirlo leggendolo…

testo di Ursula Beretta

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