Quando la moglie è in vacanza

Quando la moglie è in vacanza, il marito – il mio, almeno – se la gode in città.

Potrei scommettere che il padre dei miei figli intorno alla metà di giugno ha cominciato il countdown: -15, -14…-2 alla partenza di moglie e bambini. Di sicuro, gli ultimi giorni della nostra permanenza a Milano, ho visto un uomo particolarmente accomodante e disponibile: negli occhi gli leggevo l’espressione di chi pensa l’ultimo sforzo e poi sono libero

Già, libero di andare in palestra anche tutte le sere senza avere l’incombenza di rientrare in tempo per vedere i figli ancora svegli. Libero di andare a prendere un aperitivo last minute e di trattenersi a cena fuori fino a tardi, con la consapevolezza che la mattina dopo nessun bambino gli salterà sul letto intorno alle 6.55.

Vi dirò, mi viene il dubbio che mio marito sogni luglio tutto l’anno. Perché le sue vere vacanze sono a luglio! Quando la moglie è in vacanza, appunto. E non importa che durante il giorno debba lavorare 8 ore, saltare da un ufficio climatizzato a una strada che segna la temperatura e il livello di umidità di Bangkok. Vuoi mettere la prospettiva di tornare a casa la sera e trovare IL SILENZIO, dormire ogni notte senza nessuna interruzione, cenare stravaccato sul divano con pizza, birra e rutto libero, padrone del telecomando? Vuoi mettere la libertà di guardare Fargo senza che una moglie rompiscatole ti incalzi… ‘dai, Fargo no, mi irrita…è troppo surreale’.

Ma a pareggiare i conti ci pensano i week-end, quando il marito raggiunge il luogo ameno dove la moglie e i bambini sono in vacanza. Perché la moglie stringe i denti dal lunedì al venerdì sera, cercando di sopravvivere al tour de force ‘vesti i bambini, carica la macchina, porta i bambini in spiaggia, spalma la crema, controlla che non affoghino e che non si tirino la sabbia negli occhi, fai la doccia a tutti e rimettiti in macchina. Repeat.’ con annessi e connessi ma, quando arriva sabato, sa che può finalmente concedersi di sfogliare Io donna dalla prima all’ultima pagina sotto l’ombrellone senza essere interrotta, delegando al marito il lavoro sporco, quello che necessita di una presenza di spirito che lei non ha (o finge di non avere): stare col retino in mano – col sole allo zenit – aspettando che i granchi escano dalle loro tane per catturarli e metterli nel secchiello; sorreggere, nella canicola del pomeriggio, piegato a 90°, il sellino delle bici dei figli per insegnargli ad andare senza rotelle. 

Lunedì è un miraggio.

 

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3 Discussion to this post

  1. Marta ha detto:

    Ho molto riflettuto leggendo questo articolo…….quando i figli diventano adolescenti molte situazioni tipo questa si invertono. Le mie ragazze non vogliono più venire al mare con me preferiscono stare in città con il padre e quindi lui si sobbarca non solo il suo lavora ma anche la routine con due teenagers, mentre io…dormo serena, non ho orari, non cucino ( solo Junk food), non avvio lavatrici, vado al mare nel mio posto preferito, ho in mano il telecomandoooo e potrei continuare così per lunghe pagine. Peccato arrivi il week end, anche qui i ruoli sono invertiti!.
    Mamme di piccoli bambini arriverà il vostro momento anche prima di quanto immaginiate!!!!!!

    • Emme ha detto:

      aiutoooooo!!!!! quindi dici che la situazione può solo peggiorare? argh!!! :-)))
      A me però nel frattempo è venuta un’idea: un post dove metto a confronto le mamme di figli piccoli e le mamme di figli adolescenti. E tu sarai la mia consulente!!

  2. marta ha detto:

    Oggi pomeriggio ho riflettuto (eh sì ho più tempo del solito) sui motivi per cui amo luglio e “quando la moglie è in vacanza” al contrario.
    1. Fare colazione con caffè e “fritola” guardando il giardino senza incrociare la family che al tuo affettuoso buongiorno risponde grrrrrrr, non affettuoso
    2. Entrare in bagno e trovare al loro posto (finalmente!!!) nell’ordine: pinzette, elastici per capelli, balsamo non finito, crema idratante e burro cacao
    3. Non dividere il tuo gusto di gelato preferito che improvvisamente piace a tutti
    4. Vestirmi come mi pare, senza commenti: troppo vecchia, troppo giovane, troppo trasandata, troppo elegante o mio marito: “ma che strano indumento è quello?”
    5. Trovare nell’armadio le proprie borse e soprattutto intatte: si è staccata la nappina, ho perso la borchia, si è rotta la chiusura……
    6. Non sentire più “non è colpa mia!” (vedi borse)
    7. Gioire perché anche mio marito ha difficoltà a ricordare i nomi di amici/che e soprattutto associarli ad una faccia
    8. Gioire perché anche mio marito adesso al super mercato riempie metà carrello con diversi pacchi di biscotti perché ognuno ha il suo gusto preferito
    9. Gioire perché mio marito deve trattare con Dinesha e io no
    10. Nessuno si impossessa del mio telefono!!!!!!
    11. Guardare le mie serie tv preferite senza sensi di colpa
    12. Avere finalmente il tempo di scrivere sul blog della mia amica di sempre, forse non te l’ho ancora detto ma mi piace moltisssssimo
    Etc, etc, etc,
    Tanto poi arriva agosto e siamo di nuovo tutti insieme

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