La stanza della tessitrice

Fascino antico e carattere contemporaneo, donne straordinarie nella loro autenticità e atmosfera rétro: in mezzo quattro città, un arco temporale dilatato e tanti, tantissimi sentimenti.

Shakerare e servire, possibilmente in un ambiente caldo e accogliente: questa è l’essenza de La Stanza della tessitrice, il nuovo romanzo di Cristina Caboni edito da Garzanti che orchestra una, infinite storie seguendo il canovaccio dell’amore più vero, quello della famiglia e delle sue radici.

Un libro dove tutto è delicato, passioni comprese; in cui le parole sono dolci, arrivano dritte al cuore; nel quale i personaggi vivono, si parlano guardandosi negli occhi – e no, non ci sono cellulari o messaggi o social network -, partono e se ne vanno senza temere di seguire il richiamo forte delle loro emozioni.

Una storia di legami e di figure femminili forti e decise, disegnate al pari di un ricamo sui tessuti della memoria, in un romanzo che si fa indossare come un bellissimo abito da sera e che è capace di racchiudere le vicende di molteplici esistenze e, al contempo, di fare sognare.

I fili della narrazione ruotano intorno alla figura di Camilla, una giovane donna che comincia una nuova vita a Bellagio, in una sartoria in cui può realizzare i suoi abiti speciali, riadattati da creazioni già esistenti e capaci, grazie alla magia dei ricordi che ancora conservano, di regalare coraggio e passione dando vita, al contempo, a nuove memorie.  Perché un vestito non è solo un oggetto ma un insieme di fili che creano un legame tra chi lo ha indossato e chi lo indosserà, tra quello che è stato e quello che sarà.

I vestiti che Camilla rielaborava e confezionava erano unici, creati sui sogni individuali di chi li indossava, capaci di infondere protezione, coraggio e sicurezza. Ciò che desiderava per sé stessa con tanta intensità, sapeva crearlo per gli altri.

Un’idea di moda emozionale e coerente con la protagonista che, proprio mossa dai sentimenti, fa ritorno a Milano dalla donna che l’ha cresciuta come una madre, Marianne, per aiutarla a ritrovare la sorella che non ha mai conosciuto. E, come pista, un unico indizio da seguire, quello di un sacchetto nascosto nelle cuciture interne di un vecchio vestito, lo scrapolario traslato dalla tradizione artigiana sarda, che custodisce in segreto qualcosa capace di proteggere e rassicurare chi lo indossa.

Un dettaglio inedito e speciale che riporta alla mente di Camilla la vicenda della leggendaria Maribelle, la sarta francese che, durante la seconda guerra mondiale, era nota come “tessitrice di sogni” non solo per le creazioni meravigliose che uscivano dal suo atelier ma per la capacità di tessere, insieme ai suoi abiti, le fantasie e le speranze delle donne che li portavano. Perché “si dovevano sempre seguire i propri desideri e per questo li ricamava sugli abiti, affinchè tutti potessero ricordarli”.

Pur non conoscendo la natura del legame tra la stilista, scomparsa nell’incendio della sua casa di Parigi, e Marianne, Camilla decide di assecondare il suo istinto e di cercare proprio nella città francese la strada della sua verità.

E come aiuto, stoffe, tessuti, bozzetti e un grande amore mai dimenticato: fili che si intrecciano dando vita a una trama che viene da lontano e che riporta alla luce la storia di un’altra donna, Caterina, e di un’altra epoca che ha riflessi sul presente tanto da costringere Camilla a guardare dentro sé stessa e a tessere, finalmente, il suo abito più bello.  

  • Gli abiti alla fine non sono altro che decori: ciò che li rende speciali è chi li indossa.

Tra tessuti e aghi, tra misteri da svelare, telai e nostalgia si dipana una storia di personaggi femminili carismatici e sanguigni, di intrecci che confondono i piani spazio – temporali grazie a una narrazione sapiente e scoppiettante, che mischia presente e passato, punti di vista e scenari differenti e celebra un mestiere antico, elegante come quello sartoriale, in cui la tradizione artigiana è intrisa di arte e di buoni sentimenti.

E, naturalmente, di amore.

 

Testo di Ursula Beretta

 

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