Compagnia marionettistica Carlo Colla e figli: tra incanto e magia

Uno spettacolo di marionette in una grigia domenica di novembre? perché no, mi sono detta. I miei figli non ne avevo mai visto uno…e nemmeno io. Avevo sentito tanto parlare della Compagnia Marionettistica Colla ed era arrivato il momento di fare quest’esperienza. Dare stimoli culturali ai miei figli è quello che amo fare di più in assoluto.

Rappresentavano ‘Hansel e Gretel’, favola che Olli e Bibo conoscevano e amavano.

Mi aspettavo uno spettacolo ‘carino’ e mi sono ritrovata davanti a un capolavoro. Di artigianalità, professionalità, arte. Da segnalare all’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Perché – ho constatato coi miei occhi – gli spettacoli della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli sono autentici gioielli. Che commuovono, emozionano, strabiliano i bambini ma anche gli adulti. Ho scoperto infatti che ci sono spettacoli  di marionette adatti più a un pubblico adulto, come Giustino di Georg Friedrich Händel, portato in scena dalla compagnia a ottobre scorso. 

La loro arte si tramanda di generazione in generazione da quasi tre secoli. Una magia che si rinnova, anno dopo anno.

Le scene sono dipinte a mano: la compagnia porta avanti nuove produzioni per le quali vengono realizzate nuove scene e nuovi costumi per le marionette ma ha in repertorio spettacoli storici, addirittura risalenti agli inizi del ‘900 che continua a portare in scena nel loro allestimento originale restaurato.

Nelle varie stanze dell’atelier, durante il giorno, i marionettisti lavorano i diversi materiali. C’è il laboratorio di scultura dove vengono realizzate le teste e assemblati i corpi e dove viene realizzato tutto il materiale di attrezzeria. Una marionetta di base è fatta così: le parti del corpo vengono abbozzate con un pantografo e poi vengono assemblati i pezzi singoli.
Le marionette che rappresentano le figure maschili sono alte circa 80cm, quelle che rappresentano le figure femminili 75cm e il legno utilizzato per fare i corpi è legno di abete. Il corpo è volutamente lineare, perché verrà poi ricoperto dal costume. Il lavoro più particolare viene fatto sulle teste: prima di costruire marionette con un nuovo volto ci si consulta su che connotati deve avere la marionetta. Si realizza un bozzetto e poi si passa all’intaglio del legno.

Le teste vengono scolpite interamente a mano, e vengono scavate internamente per inserire gli occhi che sono fatti di pasta di vetro. Dopo, se la marionetta deve cantare o parlare viene spezzato il mento e viene ricostruito coi denti e la lingua e la testa viene richiusa. 

In un’altra stanza vengono realizzati i costumi. Ci sono marionette utilizzate come manichini e sugli scaffali le stoffe, divise a volte per colore, a volte per tipologia. C’è dietro uno studio approfondito che spesso attinge alla storia del costume, perché tutti gli spettacoli della Compagnia Colla cercano sempre di restituire la forma originale dell’opera che portano in scena, quindi la corretta ambientazione i costumi dell’epoca. Una cosa curiosa che mi hanno raccontato quando sono andata a visitare l’atelier: di alcune fiabe molti hanno in testa la versione di Walt Disney, che però non corrisponde alla storia originale! la Compagnia le rappresenta invece nella loro versione originale: La lampada di Aladino, che per Walt Disney era arabeggiante, i Colla la riportano in Cina, perché è in Cina che è ambientata. 

Le scarpe vengono realizzate come quelle degli esseri umani, quindi anche qua viene presa e modellata la pelle su una forma. Sono fatte a mano, con tutti i dettagli: le stringhe, la suola ecc.  perché alla fine le figure devono avere l’aspetto di attori in carne e ossa. Non sempre durante lo spettacoli quei particolari sono visibili ma per i Colla sono importantissimi.

Le parrucche sono fatte con capelli veri. Se il personaggio deve avere un colore di capelli particolare la parrucca dovrà essere tinta, se deve avere un’acconciatura particolare si farà una vera e propria messa in piega. Nel Macbeth di Shakespeare – mi raccontano – c’è stato un lungo studio sul colore da dare alla parrucca di Lady Macbeth, per cercare il rosso corretto. 

La compagnia ha un archivio di 3000 marionette e più di 9000 costumi. Se le marionette non sono impiegate negli spettacoli di solito restano svestite e vengono vestite solo al momento di interpretare un ruolo. Esse possono interpretare più ruoli, per questo ci sono più costumi che marionette. I costumi, quando non devono essere utilizzati, vengono riposti in scatole divise per spettacolo o per tipologia. Aladino, Excelsior, le divise coloniali, i bersaglieri ecc.
C’è una sala apposita in cui le marionette vengono svestite e vestite. 

Spesso il ritmo dello spettacolo richiede tanti cambi di costumi e di scena, spesso molto rapidi, per cui non c’è tempo di cambiare i vestiti alle marionette, anche perché la vestizione della marionetta richiede anche diverse ore. Quindi  il protagonista viene vestito in otto copie coi costumi diversi.

 

Se nel week-end siete a Milano non posso che consigliarvi di andare a uno degli spettacoli in cartellone. Vi prometto che sarà un’esperienza meravigliosa. Per tutta la famiglia.

P.S. la Compagnia fa anche una tournée che tocca città diverse, in Italia e all’Estero. Se non state a Milano, date uno sguardo!

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