(Bim Bum Brunch – Milano) Ma che colore ha una giornata uggiosa?

Fino a 3 anni anni fa le domeniche uggiose d’autunno per me avevano il colore del nescafè, nero e senza zucchero, sorseggiato a litri tra letto e divano sfogliando Vanity Fair con la radio di iTunes sintonizzata su qualche stazione americana che dava musica jazz. Avevano il colore grigio piombo milanese delle nuvole gonfie di pioggia che amavo perché mi dava la scusa per restare a casa in pigiama a oltranza, fino alla telefonata di qualche amica che mi riportava alla realtà, con proposte last minute per un cinema o un drink improvvisato. 


Oggi le mie domeniche uggiose hanno tutti i colori dei giocattoli rovesciati dalla loro cesta e sparsi sul pavimento del soggiorno. Hanno i suoni delle urla indistinte dei miei figli che ti fagocitano nei loro giochi e pretendono di essere intrattenuti fino all’ora del pisolino (e tu sei sempre lì a guardare l’orologio facendo il conto alla rovescia per ritrovare il SILENZIO e riappropriarti di un libro/una rivista/un telecomando, aspettando che sia di nuovo lunedì).
Poche le alternative, perché fuori piove!


Ma per domenica scorsa mi ero premunita come uno stratega prima di una battaglia: giovedì ho controllato il meteo e davanti alla nuvoletta con le gocce ho afferrato il telefono, coinvolto amici con destino simile al mio e ho prenotato per la domenica successiva un tavolo per 6 adulti e 4 bambini al Franco Parenti, sì, il teatro. Lì organizzano un brunch domenicale per famiglie, in cui i bambini mangiano in una sala dedicata a loro mentre vengono intrattenuti con spettacolini teatrali buffi, con maghi, prestigiatori e saltimbanchi che camminano sui trampoli, mentre gli adulti pranzano in una sala attigua, da dove possono controllare i bambini e nel frattempo chiacchierare davanti a un piatto di gnocchi e a un bicchiere di vino.

 


Dalle 12.30 alle 15 hai la certezza che il tempo volerà e non si saranno annoiati né i bambini né i genitori. L’atmosfera è quella affascinante e polverosa del foyer di un teatro, che ogni domenica viene “profanato” da nanetti di ogni età che lo riempiono di vocine festanti.
Metto le mani avanti perché non voglio perdere la mia credibilità di foodie: se si cerca un posto in cui mangiare come in un buon ristorante, meglio evitare. Il Bim Bum Brunch (così è stato soprannominato il suddetto brunch) è creato a misura di bambino, con cibi facili e appetibili soprattutto per i piccoli, tutto  a buffet: focacce, gnocchi al pomodoro, uova strapazzate, formaggi, muffin e ciambelle.


Astenersi, quindi, coppie/single/gruppi senza figli: il rischio è di ritrovarsi un neonato che ti gattona sotto al tavolo o di inciampare tra seggioloni e passeggini.

 

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