Una mamma e una figlia a Parigi

Un giorno ti svegli e ti accorgi che tua figlia ha quasi 5 anni, che ha ormai una certa autonomia nel vestirsi, nel tenere i capricci sotto controllo; che ascolta quello che le dici, ricorda quello che le racconti e che quel momento che aspettavi da anni – da quando è nata, praticamente – è arrivato. Che quella fantasia che covavi da quando era minuscola è lì a portata di mano, pronta per essere realizzata. La fantasia di iniziare a viaggiare con lei, da sola con lei, per cominciare a immagazzinare memorie e ricordi che speri conserverà per sempre, che la facciano diventare grande nella direzione giusta, che la facciano aprire al mondo, curiosa e impaziente di imparare a conoscerlo. La fantasia di fare insieme cose da femmine, condividere esperienze, ritrovare insieme a lei quello che tu scopristi per la prima volta alla sua età o giù di lì.

Lo dico sempre, trascorrere del tempo con un figlio alla volta è salutare, per il genitore e il figlio. Credo sia importante che ogni figlio abbia di tanto in tanto uno spazio dedicato esclusivamente a lui. E allora mi sono messa a programmare un week-end ‘mamma e figlia’ a Parigi. Un week-end che fosse a misura di bambina di 4 anni e mezzo, che la facesse divertire e non stancare troppo, che le facesse esclamare WOW spesso e volentieri. Un week-end che fosse la prova generale, per prendere le misure per i prossimi viaggi che farò assieme a lei o assieme a suo fratello. Ho preso appunti, studiato, googleato come una pazza è alla fine ho tirato fuori un piccolo itinerario fatto di poche tappe mirate, che tenevano conto dell’età di Olli, delle sue inclinazioni…e un pochino anche delle mie. Ma non troppo 🙂

Eccolo!

Sabato

Abbiamo passeggiato, passeggiato e ancora passeggiato. La giornata era tiepida e assolata, sarebbe stato un peccato restare al chiuso.

A piedi siamo andate a Place de la Concorde e abbiamo fatto un giro sulla Roue de Paris, la ruota panoramica da cui si vede tutta Parigi dall’alto. Poi abbiamo attraversato i Jardins des Tuileries e dato da mangiare alle anatre del laghetto. Amo alla follia le sedie di alluminio smaltate di verde salvia sparpagliate in quei giardini. Le amo! Trovo che siano un dettaglio che aggiunge bellezza a un posto già bellissimo. Se quelle sedie le lasciassero in giro per il parco Sempione a Milano non durerebbero 24 ore: le trafugherebbero al volo.

Roue de Paris

Roue de Paris

Merenda di metà giornata con crêpe al formaggio e prosciutto comprata per strada e poi una tappa veloce ma imprescindibile al Musée de l’Orangerie per fare il giro delle due sale ovali che contengono il ciclo delle meravigliose Ninfee di Monet. Olli è piccola ed entra nei musei ancora senza troppo interessa ma non importa, io voglio che ci entri comunque e che si guardi intorno.Musée de l'Orangerie

Per pranzo abbiamo attraversato la Senna e siamo andate sulla rive Gauche, da Une mere, une fille à Parisun nome e un luogo che sembravano dedicati proprio a noi due. Un piccolo ristorante/concept store/location per eventi, aperto da una mamma e una figlia che avevano voglia di creare un punto di ritrovo dove i bambini potessero mangiare qualcosa, rilassarsi assieme ai grandi e avere dello spazio dove giocare senza paura di dar fastidio agli altri ospiti. Musica di sottofondo nel locale: il cinguettio degli uccellini! più tenero e rilassante di così…

Une mère, une fille à Paris

Une mère, une fille à Paris

Une mère, una fille à Paris

Nel primo pomeriggio siamo andate a vedere da vicino la Tour Eiffel, non lontano da dove avevamo pranzato. Dopo che l’avevamo vista rappresentata in tutte le salse, sui libri, vederla ‘in carne e ossa’ e in tutta la sua maestosità era d’obbligo. Immancabile la foto da ‘turista medio’ sulla piazza del Trocadéro

Ultima tappa: Jardin des Plantes. Se vai a Parigi da single o in coppia è difficile che tu venga in questo posto, infatti prima di programmare questo viaggio con mia figlia neanche sapevo che esistesse. Viaggiando con i bambini ti cambia tutta la prospettiva: zero shopping, zero mercatini vintage, tanto verde, aria aperta, attrazioni a prova di noia. Le Jardin des plantes è un meraviglioso orto botanico con una grande serra e centinaia di specie di piante e fiori, conservate e catalogate.

Jardin des plantesMa è anche un parco dove correre senza paura di essere investiti. All’interno di esso c’è la Ménagerie, un piccolo zoo tra i più antichi al mondo (risale al 1794) con circa 200 specie di animali, tra cui coccodrilli, tigri e fenicotteri.Menagerie

La MénagerieDistrutte ma felici abbiamo mangiato un boccone da Le petit Flottes in rue Cambon e poi a nanna.

Domenica

Abbiamo scelto di visitare il Centre Pompidou, a cui sono molto affezionata e che ero convinta potesse piacere anche a Olli, per la buffa struttura colorata, le lunghe scale mobili (Olli, va pazza per le scale mobili!) panoramiche che danno su immense vetrate da cui si vedono i tetti di Parigi fino a Montmartre e poi per la Galerie des enfants, uno spazio educativo in cui ai bambini vengono dati rudimenti di arte contemporanea attraverso laboratori creativi, rappresentazioni ed esposizioni. 

A pranzo siamo rimaste in zona e per la precisione alle spalle del Centre Pompidou, dove hanno aperto Happy Families uno spazio polifunzionale dove è possibile mangiare qualcosa, lasciare i bambini a giocare in salette piene di giocattoli, parcheggiare i passeggini in un’area apposita (cosa rara a Parigi, dove i bistrot sono minuscoli e lo spazio per il passeggino è normalmente inesistente). Volendo puoi anche fare un massaggio o una seduta di yoga mentre tuo figlio è impegnato in un laboratorio di cucina…ma noi non eravamo a Parigi per questo :-). Da lì ci siamo pian piano messe in marcia verso l’aeroporto. 

Brunch da Happy Families

Brunch da Happy Families

Dove abbiamo dormito

All’Hotel Le Bristol. E’ elegante e accogliente, e i padroni di casa sono due gattoni persiani di nome Kléopatre e Fa-raon, che si aggirano austeri e silenziosi tra le sale e i corridoi di marmo dell’albergo. Li si incontra soprattutto al mattino, quando si piazzano davanti alle grandi vetrate che danno sul chiostro centrale, aspettando che qualcuno li faccia uscire nel bellissimo giardino dell’hotel. Il Bristol è insospettabilmente kids-friendly. Olli ha trovato in camera al suo arrivo Hippolyte e Yvonne, i due coniglietti mascotte che hanno i nomi dei fondatori dell’hotel, e poi bisotti e succhi di frutta, oltre alle amenities specifiche per bambini.

All’interno dell’hotel c’è addirittura un kids club (cosa per nulla scontata per un hotel di città) aperto dalle 9 alle 21, dove i bambini possono giocare con la casa delle bambole, fare i puzzle, le costruzioni oppure guardare un dvd. Ci siamo rifugiate lì nei momenti morti della giornata: al mattino prima di uscire, aspettando che l’aria si riscaldasse un po’, e prima di cena. Volendo, a disposizione degli ospiti c’è anche una bella piscina. Il Bristol ha al suo interno ben 3 ristoranti tra cui 114 Faubourg, una brasserie stellata che offre anche un menu per bambini. Lì abbiamo cenato venerdì sera appena arrivate, troppo stanche per andare in giro. A Olli hanno dato pastelli e un album da colorare, perché non si annoiasse. Mi sono resa conto che quando viaggi da sola con un bambino ogni dettaglio, ogni più piccola attenzione che ti arriva per renderti le cose un po’ più semplici è un regalo enorme. 

I miei tips

Se riuscite portate un passeggino omologato per la cappelliera, in modo da non doverlo lasciare al check-in e riprenderlo sul nastro all’arrivo. Esempi: lo Yoyo di Babyzen oppure il Pockit di GoodBaby.

Prenotare i ristoranti già prima di partire: Parigi è grande e affollata, nel week-end ancora di più. Andare in giro con un bambino può essere complicato se non è tutto pianificato per tempo!

Se cercate un hotel kids-friendly a prezzi contenuti, l’Hotel Bradford Elysées è perfetto. Molto accogliente, con buffet di dolci e bevande aperto dal pomeriggio fino a mezzanotte.

Leggete Andiamo Mamma!, il delizioso blog di due ragazze italiane che vivono a Parigi da qualche anno e danno un sacco di consigli interessanti e affidabili su posti da vedere e cose da fare nella ville lumière con i bambini. 

 

 

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